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di Franco Cappotto

Ficarra - a  nove chilometri  dal mare Tirreno, fra  Capo Calavà e Capo d’Orlando, di fronte alle isole Eolie, a circa 100 chilometri da Messina - sorge su un colle a   m. 460 di altezza sul livello del mare, tra le valli delle fiumare di Naso e Brolo, a nord, e la valle di Sinagra a sud.

E’ un centro agricolo delle Caronie  settentrionali. La sua posizione, alquanto ridente e soleggiata, le sue campagne ubertose, ricche di…

Continua a leggere: Profilo storico di Ficarra

di Marcello Fallo

Osservando l’impianto urbano  si evince  che tre sono stati i poli importanti, intorno ai quali si è sviluppato il paese. E' plausibile affermare che il primo nucleo abitativo del Comune si sia sviluppato nel XIII secolo per successive aggregazioni presso le due probabili emergenze architettoniche dominanti nel territorio ed esattamente: la matrice e il castello.  In merito all’ubicazione del Castello va precisato, pur non avendo dati certi, che vi sono due ipotesi: la prima sostiene, osservando direttamente…

Continua a leggere: Ficarra e la sua architettura

di Franco Tumeo

Modernizzare il paese senza cancellare il passato: è questo l’ambizioso obiettivo che Ficarra insegue da alcuni anni per darsi un futuro, per costruirsi nuove prospettive di sviluppo socio economico, senza tuttavia rinunciare alle sue tradizioni, ai suoi valori, in una parola alla sua straordinaria identità che affonda le radici in epoche lontane, fatte di gloria e nobiltà. Adagiato sui monti Nebrodi, a ridosso della costa tirrenica, Ficarra è un piccolo centro (appena 2.000 abitanti) dalla storia antica…

Continua a leggere: Ficarra oggi

di Pietro Ferrarolo

Chiesa del Sacro Cuore, conosciuta come Chiesa della Badia, è una piccola costruzione del XVI secolo, originariamente cappella semipubblica delle suore benedettine di clausura. Di particolare valore, al suo interno, gli stucchi del tardo seicento, il coro in legno intarsiato e decorato in  oro zecchino, che si conserva intatto e, nel transetto, una statua in marmo della Madonna delle Grazie di fattura gaginiana.

Chiesa del Carmelo, sorge dai resti della Chiesa di Santa Maria dei Greci (esistevano a Ficarra…

Continua a leggere: Le Chiese di Ficarra

di Graziella Ferrara

Il territorio dei Nebrodi e l’intera  diocesi di Patti è ricca di una vasta produzione scultorea, tra il Cinquecento e il Seicento, ad opera della famiglia dei Gagini. Tale produzione registra la realizzazione di oltre trenta statue di Madonne, di quattordici tipologie diverse, disseminate tra  una ventina di paesi,uno dei quali è Ficarra.

Opera di Antonello Gagini, figlio dello scultore Domenico, è una Annunciazione del 1507: scultura di esili proporzioni e di raffinata definizione nel panneggio. Questa…

Continua a leggere: Le opere scultoree di Ficarra

di Vincenzo Avena

È probabile l’esistenza di questo fortilizio, Castrum Ficarriae nella dizione latina, sin da età islamica, secondo quanto riferisce Michele Amari. Successivamente la struttura subisce diverse trasformazioni fra le quali quella voluta da Ruggero Lauria.

Il Castello fu dimora dei Lancia di Brolo, Federico Lancia, nella bibliografia dei Lancia, riferendosi a Girolamo I, detto il Valenti, nell’anno 1513,  così cita: Ei soggiornava in Brolo, ma nell’està villeggiava in Ficarra, nel castello che sorge sul culmine meridionale del colle. Dal 1600 in…

Continua a leggere: il castello e il palazzo

di Giusi Ridolfo

Ficarra, tipico borgo medioevale, si erge su tre colli. Il centro abitato è pieno di vicoli stretti e tortuosi. Borgo incantato che conserva il fascino dell’antico IN  pietre, portali, chiese. Il patrimonio artistico superstite di questo piccolo centro montano dei Nebrodi enumera opere pregevoli che rintracciano una chiave di lettura nella committenza ecclesiastica e laica.

Su uno dei tre colli del paese si erge la Chiesa Madre, risalente al XV secolo, caratterizzata dalla incantevole facciata con il…

Continua a leggere: Il polittico antonelliano di Ficarra

di Giuseppe Ricciardo

Ficarra è sita su un colle, di fronte al mar Tirreno, in una posizione ridente, tra declivi di ulivi e boschi di noccioli. All’interno del suo crocicchio di vie,  dagli antichi selciati, fra le strette e tortuose viuzze, su cui si affacciano umili case a torre, caratterizzate da scale esterne e caratteristici balconi,  si ammirano antichi palazzi dai portali in pietra, arricchiti da sculture di stemmi delle famiglie della aristocrazia locale. È un paese ricco di beni…

Continua a leggere: Un paese del turismo siciliano

di Nuccio Lo Castro

Nei centri nebroidei di più antica tradizione i prodotti d’arte in marmo, realizzati dalle botteghe degli artisti pervenuti dalla Lombardia, dal Veneto e dalla Toscana e attestatisi nei grandi centri di Palermo e Messina, giungono negli ultimi decenni del ‘400, grazie a esigenti commissioni della locale aristocrazia. Di questo periodo sono le Arche marmoree dei Cardona a Naso, dei Filangieri a San Marco d’Alunzio e dei Rosso a Militello, variamente attribuiti a seguaci di Domenico Gagini e Francesco…

Continua a leggere: Gagini e i gaginiani sui Nebrodi

di Basilio Scalisi

Qualificato punto di interesse, per le migliaia di turisti italiani e stranieri che transitano nel territorio, è il MUSEO DIOCESANO DI PATTI, attualmente ubicato nel palazzo vescovile,in attesa del completamento della sede definitiva. Le oltre quattrocento opere di pregio che costituiscono l’attuale dotazione si collocano in varie tipologie artistico-culturali e appartengono a diversi periodi storici. La consistenza della raccolta è prevalentemente costituita da documenti ed opere di oreficeria, per gran parte oggetti in argento e tessuti preziosi…

Continua a leggere: il museo diocesano di Patti

Orario delle Sante Messe

Festivo:

Ore 8.15 San Giovanni
Ore 9.45 Matini

Ore 11,00 Chiesa della Badia
Ore 18.30 Chiesa Madre

Feriale:

Ore 18.00 Chiesa Madre

 

*Orario dal  11-04-2017

Santo del giorno

san francesco d'assisi pastore e martire