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di Basilio Scalisi

Qualificato punto di interesse, per le migliaia di turisti italiani e stranieri che transitano nel territorio, è il MUSEO DIOCESANO DI PATTI, attualmente ubicato nel palazzo vescovile,in attesa del completamento della sede definitiva. Le oltre quattrocento opere di pregio che costituiscono l’attuale dotazione si collocano in varie tipologie artistico-culturali e appartengono a diversi periodi storici. La consistenza della raccolta è prevalentemente costituita da documenti ed opere di oreficeria, per gran parte oggetti in argento e tessuti preziosi che, oltre a costituire per se stessi un insieme di opere significative e di notevole importanza, rivelano la fecondità e l’operosità della tradizione religiosa a cui essi inevitabilmente rimandano. Tali opere sono simbolo e memoria di un passato, che tuttavia è sempre presente ed è evocatore  di nuovi simboli e suggestive tensioni.

La visita al Museo Diocesano consente inoltre di ammirare: Calici ed Ostensori in argento, alcuni semplici, altri dorati, altri sbalzati e cesellati, realizzati da botteghe messinesi e palermitane; Candelabri in legno ed argento; Frammenti di epigrafi e resti lapidei; Libri liturgici di varie epoche; Mitrie vescovili, realizzate in raso, argento, con decorazioni in oro e seta; Paliotti, in velluto granato con ricami a rilievo in fili d’argento, alcuni in fili d’oro, altri in seta, dei secolo XVI-XVIII. Paramenti liturgici, in notevole numero, ricamati in seta e fili d’oro e d’argento. Complessivamente tali variegati panorami di manufatti si presentano come documenti preziosi ai fini della ricostruzione delle dinamiche culturali che hanno interessato la vita religiosa della Diocesi di Patti, nonché come testimonianza perspicua delle strategie poste in essere dalla cultura tradizionale siciliana per conferire senso al proprio universo e garanzia di sicurezza e d’identità ai propri fruitori.

L’intero patrimonio culturale diocesano ha la sua piena valorizzazione attraverso il progetto del MUSEO DIOCESANO DIFFUSO NEL TERRITORIO, con l’intento di valorizzare sul posto le opere d’arte senza necessità di conglobarle in un’unica struttura diocesana. Non quindi una istituzione a sé stante, ma che si collega e diffonde nel territorio, così da rendere visibile l’unità e l’inscindibilità dell’intero patrimonio storico-artistico diocesano, la sua continuità ed il suo sviluppo nel tempo, la sua attuale fruizione nell’ambito ecclesiale.

Si pone all’avanguardia di tale progetto il MUSEO DI SAN MARCO D’ALUNZIO, inaugurato nel maggio del966. In questa cittadina, suggestivo luogo di memorie, straordinario palinsesto di molteplici culture, sono state raccolte con diligenza e pazienza le tante opere sparse nelle oltre venti chiese locali. Oggi tale interessante patrimonio è esposto nella Chiesa-Museo di San Giuseppe, divenuta così autentico scrigno di tesori inestimabili.

Nel maggio 2002, è inaugurato il MUSEO DI ARTE SACRA DI NASO. Qui l’esposizione mussale ha trovato felice collocazione negli ambienti comunemente denominati “Le catacombe di San Cono”, architettonicamente connessi con il sovrastante omonimo Tempio, recentemente ristrutturati e recuperati dalla condizione di degrado, ridando lustro indiscutibili all’intero contesto urbano.

Nel giugno 2003, il MUSEO DI ARTE SACRA DI ALCARA LI FUSI è altro tassello che si aggiunge. In questa cittadina caratterizzata da vicoli arabo-medioevali, da rocce ardite e profondamente fessurate e da eleganti campanili, nell’antico Monastero delle Vergini benedettine sono esposte opere ed arredi liturgici provenienti da antiche Chiese e sagrestie. E’ racchiuso in essi non solo il genio di artisti e maestranze, ma l’animo del popolo alcarese che lungo il corso dei secoli si è nutrito di una concezione di vita che nella fede vissuta e nella devozione all’anacoreta Nicolò Politi ha trovato sorgente, pienezza ed unità.

E’ di recente istituzione (luglio 2006) il MUSEO DI ARTE SACRA DI GIOIOSA MAREA. Nei locali adiacenti alla Chiesa Madre sono esposte alcune tipologie di opere artistiche, custoditi da secoli in chiese e sagrestie. E amorevolmente preservate dalle intemperie e dalle ingiurie del tempo. Le opere esposte consentono di ripercorrere alcuni dei momenti più importanti della storia civile e religiosa sin dai tempi della vitalità di Gioiosa Marea.

Basilio Scalisi

Orario delle Sante Messe

Festivo:

Ore 8.15 San Giovanni
Ore 9.45 Matini

Ore 11,00 Chiesa della Badia
Ore 18.30 Chiesa Madre

Feriale:

Ore 18.00 Chiesa Madre

 

*Orario dal  11-04-2017

Santo del giorno

san francesco d'assisi pastore e martire