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di Giusi Ridolfo

Ficarra, tipico borgo medioevale, si erge su tre colli. Il centro abitato è pieno di vicoli stretti e tortuosi. Borgo incantato che conserva il fascino dell’antico IN  pietre, portali, chiese. Il patrimonio artistico superstite di questo piccolo centro montano dei Nebrodi enumera opere pregevoli che rintracciano una chiave di lettura nella committenza ecclesiastica e laica.

Su uno dei tre colli del paese si erge la Chiesa Madre, risalente al XV secolo, caratterizzata dalla incantevole facciata con il portale in pietra arenaria di garbatogusto compositivo e strutturale. Nella stessa Chiesa Madre è  ilPolittico Antonelliano, composto da sei tavole, più due mezze lunette, commissionato forse ad Antonello degli Antoni dalla Confraternita dell’Annunziata nel 1477.

Nella parte inferiore si colloca, da un lato, la figura di San Paolo, con la spada, suo comune attributo e un libro; dall’altro lato San Pietro che regge un libro e una chiave. Al centro la Vergine col Bambino. Al centro, nella parte superiore, si trova Gesù: Salvator Mundi con la destra benedicente, mentre con la sinistra sorregge il mondo. Ai lati Santa Barbara che tiene una palma e una torre simbolo del suo martirio, e Sant’Agata che tiene le tenaglie e una mammella recisa, simbolo anch’esso del suo martirio. Sulle sommità laterali due mezze lune raffiguranti l’Arcangelo e l’Annunziata.

Tutta l’opera è di incomparabile bellezza pittorica su sfondo paesaggistico. Da tutte le immagini raffigurate si evince una perfezione armonica, controllata dall’uso esperto della luce.  La distribuzione dei colori è vicina ai maestri fiamminghi. La tendenza al cilindro, alla forma sferica, gli occhi a mandorla dei personaggi danno rilievo ad una equilibrata raffigurazione pittorica. La tavola centrale del Salvator Mundi sembra una replica, in senso lato, di quella antonelliana della National Gallery. I volumi illuminati da una nobile luce bianca, l’impianto prospettico delle mani, la loro morfologia cilindrica denotano i collegamenti con i modelli fiammingo antonelliani.

Il polittico può aver trovato in Antonello l’ideatore ed in qualche partitura anche il compositore, la cui mano artistica traspare nell’Annunciazione delle due lunette sul modello del polittico di San Gregorio, attualmente al museo di Messina, sua opera certa.

L’opera racchiude in sé elementi fondamentali di matrice antonelliana, riscontrabili nell’uso dei colori smaglianti che sfumano nel chiaroscuro, nella resa dei particolari, nella monumentalità delle figure. Essa è pregna di quelrazionalismo figurativo proprio di Antonello da Messina. Razionalismo che si riscontra nella specificazione forma-luce, nell’indagine fisionomica, nella composizione volumetrica dei soggetti raffigurati nei quadri del polittico e che si ripetono nei seguaci del pittore.

Giusi Ridolfo

Orario delle Sante Messe

Festivo:

Ore 8.15 San Giovanni
Ore 9.45 Matini

Ore 11,00 Chiesa della Badia
Ore 18.30 Chiesa Madre

Feriale:

Ore 18.00 Chiesa Madre

 

*Orario dal  11-04-2017

Santo del giorno

san francesco d'assisi pastore e martire